Accompagno adolescenti, coppie e persone in crisi a sbloccare situazioni apparentemente senza via d’uscita

Il mio approccio è strategico: non ci chiediamo “perché” esiste un problema, ma “come” funziona e come possiamo romperne gli schemi nel qui e ora.

Ti capita mai di sentirti così?

A volte dare un nome a quello che proviamo è il primo passo per cambiare prospettiva. Ecco alcune storie in cui potresti ritrovarti:

Se sei un adolescente (o un giovane adulto)

«Mi guardo allo specchio e non mi riconosco. Sento che il mio corpo è un nemico o un peso di cui non so cosa fare».

«Tutti si aspettano grandi cose da me, ma io mi sento paralizzato. Ho paura di fallire e allora preferisco non iniziare neanche».

«C’è un’ansia che mi stringe la gola appena metto piede fuori casa. Mi sento al sicuro solo nella mia stanza, col telefono in mano».

«Mi sento ‘diverso’, ma non so come spiegarlo. Ho paura che se mostro chi sono davvero, resterò solo».

Se siete una coppia e avete perso il filo

«Siamo diventati due estranei che dormono nello stesso letto. Non ci cerchiamo più, o se lo facciamo, finisce sempre in un silenzio che pesa come un macigno».

«La fiducia è andata in pezzi e ora ogni gesto dell’altro mi sembra un segnale di allarme. Non so se abbiamo ancora una storia da raccontare».

«Ogni discussione è una trappola: iniziamo per una sciocchezza e finiamo a dirci cattiverie che non pensiamo. Siamo stanchi di rincorrerci».

Se stai attraversando un momento di crisi

«Mi sento bloccato in un vicolo cieco. Più cerco di sforzarmi per uscirne, più mi sembra di sprofondare nelle sabbie mobili».

«Il mio corpo mi sta mandando segnali che non capisco: fitte allo stomaco, nodi al petto, notti insonni. La testa dice che va tutto bene, ma il corpo urla il contrario».

«Sento di aver vissuto per anni la vita di qualcun altro. Adesso non so più chi sono e ho paura che sia troppo tardi per ricominciare».

«Ho subito un colpo che mi ha tolto il respiro (un lutto, una separazione, un cambiamento) e non trovo più il ritmo per ripartire».

Pensieri in studio

Uno spazio pensato per fermarsi, respirare e guardarsi dentro. In questa sezione raccolgo riflessioni, piccoli strumenti di consapevolezza e approfondimenti sulla psicologia del quotidiano. È un invito a sedersi virtualmente con me sulla poltrona gialla per esplorare insieme la complessità e la bellezza del mondo interiore.

Supporto empatico e competenza per il tuo benessere psicologico

Se ti sei riconosciuto in una di queste frasi, sappi che sono solo capitoli di una storia che possiamo ancora riscrivere insieme. Nel mio studio ad Alessandria non troverai giudizi, ma un luogo dove l’ascolto, la fiducia e il silenzio diventano strumenti per tornare a muoversi.

Non servono grandi discorsi: a volte basta iniziare da quello che sente il corpo per capire cosa non va.